Domanda NASpI 2026: chi può farla, entro quando e come

Hai perso il lavoro e vuoi chiedere la NASpI? La domanda si fa online e ha una scadenza precisa: 68 giorni. Qui trovi chi ne ha diritto, cosa serve e cosa succede dopo, con i riferimenti dell’INPS.

Chi può chiedere la NASpI

La NASpI è l’indennità mensile di disoccupazione dell’INPS. Spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro senza averlo scelto, compresi apprendisti, soci di cooperative con un rapporto di lavoro subordinato, personale artistico assunto come dipendente e dipendenti a tempo determinato della pubblica amministrazione.

Non possono chiederla i dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione, gli operai agricoli a tempo determinato e chi ha già i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata.

Se ti sei dimesso

Di regola chi si dimette o firma una risoluzione consensuale non ha diritto alla NASpI, perché la disoccupazione deve essere involontaria. Ci sono però dei casi in cui la domanda è ammessa:

Dimissioni per giusta causa

Quando lasci il lavoro per colpa di altri, per esempio perché lo stipendio non viene pagato o per molestie sul luogo di lavoro.

Maternità e paternità

Le dimissioni date nel periodo tutelato: da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al primo compleanno del bambino.

Risoluzione consensuale

Solo se firmata nella procedura di conciliazione presso l’Ispettorato del lavoro, oppure dopo il rifiuto di un trasferimento a più di 50 km da casa o raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici.

Licenziamento disciplinare

Anche il licenziamento disciplinare dà diritto alla NASpI, se ci sono gli altri requisiti.

Quanti contributi servono

Servono almeno 13 settimane di contributi contro la disoccupazione nei quattro anni prima della perdita del lavoro. Contano anche i contributi dovuti ma non versati dal datore di lavoro.

C’è una regola in più per chi ha cambiato lavoro da poco: se nei 12 mesi prima hai lasciato volontariamente un posto a tempo indeterminato, le 13 settimane devono essere state lavorate dopo quelle dimissioni. È il requisito spiegato dall’INPS nella circolare 98/2025, e non cambia né l’importo né la durata.

Entro quando fare la domanda

La domanda va presentata entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. Dopo questo termine il diritto si perde, quindi conviene non aspettare l’ultimo giorno.

In alcuni casi i 68 giorni partono più tardi, per esempio dalla fine della maternità o della malattia indennizzata, o dal trentesimo giorno dopo un licenziamento per giusta causa. Se la maternità, la malattia o un infortunio arrivano subito dopo la fine del lavoro, il conto si ferma e riprende quando finiscono.

Come fare la domanda, passo per passo

1. Entra nel sito INPS

Accedi con SPID, CIE o CNS: sono le credenziali che valgono per tutti i servizi INPS. Il vecchio PIN non funziona più, salvo per chi vive all’estero senza un documento italiano.

2. Compila «NASpI: invio domanda»

È il servizio online della scheda NASpI; nella stessa pagina trovi il tutorial con le istruzioni campo per campo. Tieni pronto l’IBAN: il conto deve essere intestato o cointestato a te.

3. Se non vuoi farla da solo

Puoi farti aiutare da un patronato oppure chiamare il Contact center INPS: 803 164 da rete fissa, 06 164 164 dal cellulare.

4. Il centro per l’impiego

La domanda vale anche come dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Entro 15 giorni devi presentarti al centro per l’impiego per firmare il patto di servizio personalizzato.

Da quando spetta, quanto dura e quanto vale

Da quando

Se fai domanda entro l’ottavo giorno, la NASpI spetta dall’ottavo giorno dopo la fine del lavoro; se la fai dopo, dal giorno successivo alla domanda.

Quanto dura

Per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi degli ultimi quattro anni, senza contare quelle già usate per un’altra disoccupazione.

Quanto vale

Il 75% della retribuzione media degli ultimi quattro anni, entro un tetto massimo che l’INPS aggiorna ogni anno. Dal sesto mese l’importo cala del 3% al mese (dall’ottavo mese se avevi già 55 anni).

Se vuoi aprire un’attività

Dopo l’accoglimento puoi chiedere la NASpI tutta in una volta, in forma anticipata, per avviare un lavoro autonomo o entrare in una cooperativa.

Dopo la domanda

Per legge l’INPS ha di regola 30 giorni per decidere. Quando la domanda è definita ricevi una lettera e un SMS che ti invita a guardare l’esito in MyINPS, nel servizio di consultazione delle domande NASpI, dove trovi anche importo e durata.

Da lì in poi la NASpI arriva ogni mese, ma l’INPS non pubblica un calendario. Sulla pagina della NASpI trovi il periodo indicativo del mese e chi l’ha già ricevuta nella tua zona; tutto sui pagamenti è nella guida alla NASpI.

Domande frequenti

Entro quanti giorni si fa la domanda di NASpI?

Entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, online. Dopo questo termine il diritto si perde.

Se mi dimetto ho diritto alla NASpI?

Di regola no. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (per esempio stipendio non pagato), quelle nel periodo tutelato di maternità e paternità e alcune risoluzioni consensuali, come quella firmata in conciliazione all’Ispettorato del lavoro.

Quante settimane di contributi servono per la NASpI?

Almeno 13 settimane nei quattro anni prima della disoccupazione. Se nei 12 mesi prima ti sei dimesso da un posto a tempo indeterminato, le 13 settimane devono essere successive alle dimissioni.

Quanto dura la NASpI?

Per la metà delle settimane di contributi degli ultimi quattro anni: con 80 settimane di contributi, per esempio, la NASpI dura 40 settimane.

Si può fare la domanda di NASpI senza SPID?

Sì: con la CIE o la CNS, oppure tramite un patronato o il Contact center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da cellulare).

Quando arriva il primo pagamento della NASpI?

Dopo l’accoglimento della domanda. La NASpI spetta dall’ottavo giorno dopo la fine del lavoro, o dal giorno dopo la domanda se l’hai fatta più tardi. Il dettaglio dei pagamenti lo vedi in MyINPS.

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